Mia, la formica intraprendente
La musica è una scoperta
Uno spettacolo musicale per orchestra sinfonica, una fiaba con le grandi musiche di Mozart, Ravel, Čajkovskij e Debussy, dove il direttore e l’orchestra accompagnano bambine e bambini in un viaggio tra suoni, natura e meraviglia, alla scoperta di un mondo tutto da ascoltare.
«Crediamo che avvicinare i bambini alla musica fin dai primi anni significhi offrire loro un’opportunità di crescita, scoperta e condivisione. Sostenere progetti come Mia, la formica intraprendente significa accompagnare i più piccoli nel loro incontro con la cultura, attraverso esperienze capaci di unire ascolto, gioco e meraviglia.»
Il coraggio di seguire la curiosità

Nel formicaio si racconta la storia di Tio, una formica trombettiere che, stanca di suonare sempre gli stessi segnali e di vivere secondo regole immutabili, sceglie di lasciare il nido e partire all’avventura con la sua tromba. La sua storia diventa per Mia un invito a seguire la propria curiosità e ad avere il coraggio di esplorare ciò che ancora non conosce.
Così, in una notte silenziosa, Mia trova la forza di uscire dal formicaio e di inoltrarsi nella foresta.
Un viaggio tra suoni e meraviglia

Inizia un viaggio fatto di incontri, suoni e scoperte, nel quale la musica diventa la voce del mondo che Mia attraversa. Le musiche di Mozart, Ravel, Čajkovskij e Debussy accompagnano ogni passo della sua avventura, dando forma alla frenesia del formicaio, ai colori della natura e alla meraviglia di un universo tutto da ascoltare.
La voce narrante e l’orchestra sinfonica trasformano la fiaba in un’esperienza immersiva, capace di avvicinare i più piccoli alla musica attraverso il racconto e l’immaginazione.
Scoprire il mondo attraverso la musica

La storia di Mia invita bambine e bambini a guardare oltre ciò che conoscono, ad ascoltare con attenzione e a lasciarsi sorprendere. La sua avventura racconta il valore della curiosità e della possibilità di seguire la propria strada, anche quando significa allontanarsi dalle abitudini e dalle certezze. L’orchestra diventa così una compagna di viaggio, capace di trasformare ogni suono in un incontro e ogni incontro in una nuova scoperta.