Arturo Toscanini
L’incarnazione del rigore artistico, dell’innovazione interpretativa e della libertà morale.
“L'unica regola che conosco è la dedizione assoluta all'arte.”
Direttore d'orchestra innovatore, custode intransigente del rispetto per la partitura e strenuo difensore della libertà morale di fronte alle dittature del Novecento. Arturo Toscanini non è stato solo uno dei più straordinari interpreti musicali della storia, ma anche un luminoso esempio di rettitudine morale e civile. Ripercorri le tappe fondamentali della sua vita straordinaria attraverso la nostra timeline interattiva.
Le tappe della sua vita straordinaria
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Nasce a Parma il 25 marzo, svelando fin da bambino un precoce e prodigioso talento musicale.
1867
Le origini a Parma
Arturo Toscanini nasce a Parma il 25 marzo 1867 da una famiglia di artigiani e accesi patrioti risorgimentali. Iscrittosi a soli nove anni alla Regia Scuola di Musica di Parma (l'attuale Conservatorio Arrigo Boito), si diploma nel 1885 con il massimo dei voti e la lode in violoncello e composizione, svelando fin da subito una memoria fotografica eccezionale e un orecchio assoluto straordinario.
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A soli 19 anni sostituisce a sorpresa il direttore d'orchestra in Brasile, dirigendo a memoria l'Aida.
1886
Il debutto improvviso a Rio de Janeiro
Durante una tournée in Brasile come violoncellista dell'orchestra lirica, a causa di violente contestazioni del pubblico contro il direttore d'orchestra locale, il diciannovenne Toscanini viene convinto all'ultimo istante a salire sul podio. Senza alcuna partitura davanti, dirige interamente a memoria l'Aida di Giuseppe Verdi ottenendo un trionfo immediato e fragoroso. È l'inizio ufficiale della sua leggendaria carriera da direttore.
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Assume la direzione artistica della Scala di Milano, introducendo riforme teatrali epocali.
1898
La rivoluzione al Teatro alla Scala
Diventa Direttore Artistico del Teatro alla Scala di Milano. Toscanini trasforma profondamente il modo di fruire l'opera: impone il buio assoluto in sala durante la rappresentazione (una riforma rivoluzionaria per l'epoca), vieta l'ingresso in sala ai ritardatari, abolisce l'obbligo dei bis per rispetto dell'opera d'arte e istituisce la fossa orchestrale (il cosiddetto 'golfo mistico'). Il suo assoluto rigore artistico ridefinisce per sempre l'estetica esecutiva della musica.
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Trionfa negli Stati Uniti guidando il Metropolitan Opera e la New York Philharmonic.
1908
La consacrazione a New York
La fama del Maestro valica i confini europei. Accetta l'incarico di direttore principale al Metropolitan Opera House di New York, dove debutta dirigendo l'Aida, e successivamente assume la direzione musicale della New York Philharmonic. Le sue storiche performance negli Stati Uniti lo consacrano come una vera e propria celebrità e icona globale della direzione d'orchestra.
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Si rifiuta di eseguire l'inno fascista a Bologna e subisce aggressioni prima del definitivo esilio.
1931
La fiera opposizione al Fascismo
Noto per la sua condotta morale inflessibile e i suoi profondi ideali democratici, Toscanini si rifiuta categoricamente di eseguire l'inno fascista 'Giovinezza' prima di un concerto al Teatro Comunale di Bologna, venendo aggredito fisicamente dalle camicie nere davanti all'ingresso. Sotto stretta sorveglianza della polizia di regime, boicotta i festival tedeschi e austriaci in seguito all'avvento del Nazismo e delle leggi razziali, decidendo infine di trasferirsi stabilmente negli Stati Uniti in segno di fermo dissenso politico.
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La celebre emittente radiofonica crea un'orchestra appositamente per lui, democratizzando la musica.
1937
La nascita della NBC Symphony Orchestra
Il magnate della comunicazione David Sarnoff fonda appositamente a New York la prestigiosa NBC Symphony Orchestra per consentire a Toscanini di dirigere concerti settimanali trasmessi in diretta radiofonica e, in seguito, televisiva in tutti gli Stati Uniti. Grazie alle nuove tecnologie di diffusione, l'interpretazione rigorosa e appassionata del Maestro entra per la prima volta nelle case di milioni di persone comuni, avvicinando le masse alla grande musica classica.
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Rientra in Italia per inaugurare il Teatro alla Scala ricostruito dopo i bombardamenti della guerra.
1946
Lo storico concerto della ricostruzione
Subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale, l'11 maggio 1946, Arturo Toscanini rientra trionfalmente dall'esilio americano e sale sul podio per dirigere lo storico concerto di inaugurazione del Teatro alla Scala di Milano, ricostruito a tempo di record dopo i devastanti bombardamenti alleati del 1943. L'evento, segnato da una commozione collettiva indescrivibile, diventa per tutta la nazione il simbolo luminoso della rinascita democratica, morale e culturale dell'Italia.
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Si spegne a New York all'età di 89 anni. La sua eredità artistica vive intatta nella nostra Fondazione.
1957
L'immortalità artistica e la leggenda
Si spegne nella sua residenza di Riverdale, a New York, il 16 gennaio 1957, all'età di 89 anni. La sua salma viene riportata in Italia e sepolta al Cimitero Monumentale di Milano tra gli onori della nazione. Considerato universalmente uno dei più influenti e carismatici direttori d'orchestra di tutti i tempi, la sua figura leggendaria rivive intatta nello stile interpretativo e nello spirito della nostra Fondazione che ne porta con orgoglio il nome.