Comunicati Stampa 4 Febbraio 2025 2 min di lettura

La prestigiosa bacchetta di Robert Treviňo alla guida della Filarmonica Toscanini con la Quinta di Mahler

La prestigiosa bacchetta di Robert Treviňo alla guida della Filarmonica Toscanini con la Quinta di Mahler

Indubbiamente è uno degli appuntamenti più attesi, un concerto di indubbio prestigio, quello in programma  sabato 8 febbraio all’Auditorium Paganini di Parma  con la Filarmonica Arturo Toscanini guidata da Robert Treviňo chiamati ad interpretare la Sinfonia n.5 di Gustav Mahler  un’opera di notevole profondità e potenza che porta gli ascoltatori in un viaggio emotivo, attraversando dolore, gioia, […]

Indubbiamente è uno degli appuntamenti più attesi, un concerto di indubbio prestigio, quello in programma  sabato 8 febbraio all’Auditorium Paganini di Parma  con la Filarmonica Arturo Toscanini guidata da Robert Treviňo chiamati ad interpretare la Sinfonia n.5 di Gustav Mahler  un’opera di notevole profondità e potenza che porta gli ascoltatori in un viaggio emotivo, attraversando dolore, gioia, desiderio, tenerezza e amore.

La musica di Gustav Mahler unisce tradizione e modernità; abilissimo orchestratore impregna di intensa espressività, le sue sinfonie di cui la Quinta Scritta nel 1901- 1902 presentata per la prima volta nel 1904, divenuta uno dei monumenti del repertorio è tra le più emblematiche. mozzafiato e intimo spesso interpretato come una lettera d’amore alla moglie Alma,

Composta in cinque movimenti i cui estremi – dall’oscurità della marcia funebre alla gioia estatica del finale- riflettono fedelmente gli alti e bassi della sua vita al momento della composizione: dalla sopravvivenza agli inizi di carriera, al matrimonio con la sua amata Alma e alla nomina a direttore della Vienna dell’orchestra di corte. Sebbene sia scritta in cinque momenti, Mahler la concepisce in tre parti: il cupo primo movimento e il frenetico secondo insieme, a seguire lo Scherzo vorticoso e massiccio, il movimento più lungo e il fulcro letterale dell’opera che si dipana come un valzer. Dopo lo Scherzo, arriva una delle musiche più sublimi della storia della musica: l’Adagietto. per soli archi e arpa.  Il movimento finale del pezzo è un Rondò, che ci porta fuori dal tenero IV movimento chiudendo la sinfonia in modo energico.

A garanzia della qualità interpretativa vi è la bacchetta di Robert Treviño, direttore musicale dell’Orchestra Nazionale Basca, Consulente artistico dell’Orchestra Sinfonica di Malmö e Direttore ospite principale dell’Orchestra della Rai.

Quarantunenne di origini messicane, è cresciuto a Fort Worth, in Texas, e si è imposto all’attenzione internazionale al Teatro Bol’šoj di Mosca nel 2013, sostituendo Vassily Sinaisky sul podio del Don Carlo di Verdi. Da allora è invitato regolarmente dalle orchestre prestigiose in America – dalla Cincinnati Symphony alla Philadelphia Orchestra – e all’estero – dai Münchner Philharmoniker alla London Symphony Orchestra. Cresciuto sotto l’egida di Michael Tilson Thomas e Seiji Ozawa, ha sviluppato una particolare sensibilità per il repertorio mitteleuropeo.

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